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Il 31 ottobre 2004, all’ordinazione diaconale di quattro nostri confratelli, Samuel Githonga e Felix Shitaka (Kenya), Arley Hurtado (Colombia) e Mauricio Guevara (Argentina), erano presenti il governatore, il capo della polizia, rappresentanti del governo, autorità della città, osservanti di varie sette cristiane e una fiumana di fedeli. La celebrazione, che si è svolta nella parrocchia di St. Gyavira, è stata presieduta dal nunzio apostolico, mons. Giovanni D’Aniello, grande amico dei Missionari della Consolata. Accanto a lui concelebravano p. Rinaldo Do, superiore regionale, parecchi confratelli IMC, superiori di altre congregazioni e sacerdoti diocesani.
Dare l’appellativo di solennità a questa celebrazione è dire poco. Sono state tre ore di indescrivibile emozione, come solo il popolo congolese sa suscitare, con canti, trilli di giubilo, danze ecc.
Ed è stato bello vedere questi quattro giovani, così gioiosi, spigliati, quasi baldanzosi prima del rito e poi così emozionati, commossi e luminosi poco dopo, lasciando intuire l’invasione dello Spirito che li aveva trasformati.
Per noi IMC questo è stato un grande evento di gioia, di consolazione e soprattutto di ringraziamento alla Consolata e al beato Allamano.
Tra la folla spiccavano numerosissimi i giovani che seguivano con curiosità e interesse il rito. E più di qualcuno mi ha mormorato: «Sango (Padre), anch’io voglio studiare da padre». «Dio, ascolta questa voce!», era la preghiera del mio cuore.
Fratel Renzo Bourcet
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