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TORINO
Dal 22 al 24 febbraio, in Casa Madre, si è svolto il convegno regionale annuale di formazione permanente: un appuntamento ormai tradizionale a cui hanno partecipato una sessantina di confratelli provenienti da tutte le case della Regione. Il tema del convegno recitava: “L’Eucaristia e la Missione”; articolato in tre parti, è stato presentato al mattino, mentre i pomeriggi sono stati riservati alla riflessione per gruppi sulle schede dell’Instrumentum laboris in preparazione al Capitolo Generale.
Il primo giorno p. Norberto Louro, consigliere generale, ha svolto il tema: “Eucaristia e comunità in stato di missione”. Nella sua esposizione, piana e profonda, ha collegato la lettera apostolica Ecclesia de Eucharistia alla vita in terra di missione, specie del Mozambico, dove egli ha lavorato per molti anni. «L’Eucaristia diventa condivisione dello stesso pane, della stessa Parola e della stessa vita di grazia», ha proclamato il relatore.
Il secondo giorno, p. Alessandro Sacchi, PIME, ha sviluppato il tema “Eucaristia e missione nel Nuovo Testamento”. Il relatore, che è professore di teologia, ha manifestato grande competenza ed erudizione, arricchendo la sua presentazione con una valanga di riferimenti biblici. In particolare, soffermandosi sul testo paolino della prima lettera ai Corinzi, dove si parla della Cena del Signore, ha relazionato l’Eucaristia alla salvezza che la missione porta al mondo.
Il terzo giorno è stata la volta di p. Gian Pietro Casiraghi, che ha trattato il tema “La Vergine Maria nel mistero della Chiesa che celebra l’Eucaristia”. Facendo riferimento soprattutto agli ultimi documenti di Giovanni Paolo II, ha offerto un’interpretazione liturgica, teologica e magisteriale della figura di Maria in relazione all’Eucaristia. «Nel Messale romano ed in particolare nel Canone romano, la Vergine Maria appare sempre e solo nella luce dell’unico mediatore, Cristo Signore. Maria illumina l’umanità di Gesù e Gesù illumina la maternità di Maria e la fa grande». Ogni relatore ha lasciato ampio spazio a domande e richieste di chiarificazione, che sono state numerose, rivelando la viva partecipazione dei confratelli al tema trattato.
I pomeriggi sono stati più vari: divisi in tre gruppi, i confratelli hanno avuto la possibilità di confrontarsi sui diversi temi del Capitolo offrendo suggerimenti e proposte ai capitolari eletti che fungevano da moderatori: p. Silvano Cacciari, p. Francesco Bernardi e p. Luigi Manco che sostituiva l’eletto, p. Gottardo Pasqualetti. Alla sera, la celebrazione eucaristica riuniva tutti nella comunione fraterna davanti allo “stupore di fede del mistero eucaristico” che si celebrava sull’altare.
Al di là del programma svolto, la tre giorni è stata un momento di amicizia che ha dato la possibilità a tanti confratelli, che lavorano in comunità distanti, di incontrarsi e di stare bene insieme. Per la Casa Madre è stata come un’ondata di freschezza, un po’ rumorosa, ma sincera e piena di vita. L’auspicio è che questo incontro contribuisca a rianimare l’entusiasmo delle nostre comunità per un più proficuo lavoro di Animazione Missionaria e Vocazionale. P. Antonio Giordano
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