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BRAVETTA - NOTE DI CRONACA PDF Stampa E-mail
Scritto da Alexis Kabwansongo   

Animazione missionaria
Nell’ambito del programma di animazione missionaria del nostro seminario, fra le altre attività vi è la “Messa dei Popoli” a cadenza mensile. Ad essa invitiamo sempre dei confratelli a condividere con noi le loro esperienze della missione o il lavoro al servizio dell’Istituto. Le loro testimonianze si sono rivelate un valido aiuto per capire e vivere la nostra identità missionaria come giovani in formazione che si preparano alla missione.

A queste serate missionarie partecipano anche numerosi amici, soprattutto delle parrocchie dove svolgiamo la nostra pastorale settimanale. Con loro condividiamo un momento di famiglia, durante il quale hanno l’opportunità di conoscere le culture di altri popoli, le sfide, i problemi e i successi dell’attuale missione IMC nel mondo. Si tratta di momenti di vera animazione missionaria che portiamo avanti con la collaborazione di p. Giordano Rigamonti, l’incaricato dell’animazione missionaria del centro Italia. Due dei nostri compagni collaborano direttamente con lui in quest’impegno.

A queste “Messe del Popoli”, hanno partecipato, tra gli altri, p. Antonio Rovelli, che ci ha presentato il progetto di AMV della Regione Italia di cui è il segretario; p. Franco Gioda, superiore regionale, che ha condiviso con noi la sua intensa esperienza missionaria in Mozambico; p. Norberto Louro, che ci ha fatto conoscere la sua duplice esperienza, come missionario in Mozambico e come consigliere generale per l’Africa. A sua volta, p. Antonio Bellagamba ci ha parlato del suo lavoro negli Stati Uniti e poi come vice superiore generale dell’Istituto. Oltre a costoro abbiamo invitato vari altri missionari provenienti dalle missioni e di passaggio per Roma.

Sabato 19 marzo, solennità di San Giuseppe, è stato tra noi il Padre Generale, che ha presieduto l’eucaristia esortandoci ad imitare l’esempio di San Giuseppe, “uomo del silenzio e del servizio”. E dopo aver condiviso la nostra cena, ci ha parlato dei suoi “12 anni alla testa dell’Istituto”. Dopodiché ha risposto alle nostre domande circa il presente e il futuro dell’Istituto. È piaciuto a tutti constatare il suo ottimismo circa il futuro della nostra famiglia missionaria e il confessare con semplicità di aver compiuto il suo dovere.

Ritiro pasquale
Il 21 marzo, lunedì santo, abbiamo dedicato la nostra giornata al ritiro mensile in preparazione alla Pasqua. Ha guidato la nostra riflessione e la nostra preghiera p. Francesco Pavese, postulatore generale. Al mattino ci ha parlato dei “doni del giovedì santo” alla luce delle Conferenze Spirituali del Padre Fondatore e di altri documenti della Chiesa, mentre al pomeriggio ha approfondito la nostra identità eucaristica condividendo la sua esperienza sacerdotale che dura da cinquant’anni.

Formazione permanente
Il 30 e il 31 marzo, per la seconda volta, ci siamo trovati con le Missionarie della Consolata studenti, di Via Foscari, per riflettere sui temi dell’interculturalità come formazione alla missione e dell’inculturazione della liturgia.
Padre Antonio Rovelli ha guidato la nostra riflessione sul primo tema aiutandoci a districare il problema della “cultura e delle culture nella globalizzazione” e sottolineando che capire l’identità culturale di un popolo aiuta a conoscere le persone con cui viviamo.
Accennando poi, al problema dei conflitti che possono sorgere nelle nostre comunità di vita, egli ci ha invitato a considerarli innanzitutto come “possibilità di cambiamento” che favoriscono la crescita comune.

Il secondo giorno, p. Gottardo Pasqualetti, parlando di inculturazione della liturgia, ha esortato alla prudenza specificando che inculturare la liturgia non significa verniciare di folclore i riti che celebriamo. Come futuri missionari è importante aver sempre chiara la distinzione tra una cultura (come espressione dell’anima di un popolo) e la Parola di Dio che non dovrebbe mai essere cambiata, né sostituita da un’altra cosa.
La riflessione è stata approfondita nei lavori di gruppo divisi per continente e nell’assemblea plenaria. La celebrazione eucaristica e l’agape fraterna hanno concluso il nostro incontro, a cui hanno partecipato anche i confratelli incaricati dell’animazione missionaria e vocazionale della Regione Italia.

Gita comunitaria
Il due aprile ci siamo concessi un giorno di vacanza e siamo andati in gita a Siena: una bella cittadina, ricca di storia e piena di turisti. Qui, tra l’altro, abbiamo visitato la Chiesa di San Domenico, dove abbiamo celebrato l’eucaristia, la casa di Santa Caterina e la cattedrale, stupendo esempio di gotico italiano.
È stata una bella giornata, ricca di gioia e fraternità e, per i non italiani, una ghiotta occasione per conoscere luoghi incantevoli e straordinari monumenti di questa terra, l’Italia, nostra patria di adozione.

Il “grazie” alla Direzione Generale
Alla conclusione del suo mandato e prima di partire per il Capitolo, la Direzione Generale al completo è venuta a salutarci e ad incoraggiarci nel nostro camino missionario e religioso.
Durante la celebrazione eucaristica, p. Trabucco e i suoi consiglieri ci hanno esortato e incoraggiato ad essere bravi missionari e veri testimoni di Gesù nel mondo d’oggi, seguendo il modello di coloro che hanno marcato la storia del mondo con la loro capacità di concretizzare il vangelo nella vita come Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta e tanti altri Santi e Beati, Missionari, Religiosi e Laici…

Padre Giacomo Rabino, a nome di tutta la nostra famiglia di Bravetta, li ha ringraziati per ciò che sono stati e hanno fatto per la nostra comunità, augurando loro un buon proseguimento della missione e assicurando le nostre preghiere per il buon esito del Capitolo.
Durante la cena, abbiamo approfittato dell’occasione per dare anche il “benvenuto” a un nostro nuovo confratello, Toussaint Twite che, proveniente dal Congo, entra a far parte della nostra comunità.

Alexis Kabwansongo

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