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GIOIA E SPERANZA PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Gianfranco Graziola   

I mesi di aprile e maggio hanno portato alla Regione Roraima due ottime notizie: il 14 aprile, l’omologazione della terra indigena Raposa Serra do Sol e, il 18 maggio, la nomina del nuovo vescovo della diocesi nella persona del p. Roque Paloschi, sacerdote della diocesi di Bagè, parroco, ricco di un’esperienza missionaria in Mozambico nel contesto del progetto “Chiesa solidale”.

Motivo di grande gioia è stato l’annuncio che l’ordinazione episcopale si sarebbe realizzata a Boa Vista, il 17 luglio, in concomitanza con la festa della Madonna del Carmine, a cui è dedicata la diocesi di Roraima.
L’evento è stato preparato da apposite celebrazioni, svoltesi durante la settimana, nelle varie comunità cristiane della diocesi, per concludersi alla vigilia della festa della Madonna del Carmine con una processione che, dalla chiesa madre ci ha condotti alla cattedrale. Qui, mons. Servilio Conti ha presieduto la celebrazione eucaristica, mentre mons. Aldo Mongiano ha offerto l’omelia.

L’importante evento ecclesiale ha avuto luogo il mattino del 17 luglio, quando una moltitudine in festa di circa 4 mila persone ha accolto il nuovo pastore prendendo parte alla solenne ordinazione episcopale nel padiglione “Totozão”.
La celebrazione, presieduta da mons. Jaime Henrique Chemello, presidente della Commissione Episcopale per l’Amazzonia, ha visto la presenza di dieci vescovi, tra cui il vescovo del vicino vicariato di S. Helena, in Venezuela, e di circa 50 sacerdoti, provenienti da varie parti del Brasile. Anche la diocesi sorella di Piacenza era rappresentata dal suo vicario generale.
Mentre la processione d’entrata si avviava, un violento acquazzone si abbatteva su Boa Vista, tuttavia grande era la nostra gioia nel sentirci parte di una Chiesa le cui dimensioni di fraternità e solidarietà andavano al di là delle strutture fisiche, per abbracciare la città, la diocesi e il mondo intero.

Conclusa la proclamazione delle letture e letta la bolla pontificia di nomina, mons. Jaime Chemello, ha offerto l’omelia, presentando all’assemblea il nuovo pastore, sottolineandone le doti di umiltà, ascolto, prudenza e servizio. Poi, dirigendosi all’ordinando, gli ha ricordato che ora, come vescovo, era costituito parte del collegio episcopale e, come pastore, era chiamato ad essere la voce di Dio in una situazione complessa come quella di Roraima, composta dai nativi, i popoli indigeni, molto spesso disprezzati e calpestati nei loro diritti; dagli emigranti, venuti da ogni angolo del Brasile alla ricerca di una vita migliore, ed infine dalla città di Boa Vista, realtà complessa, in costante crescita, che esige un’attenzione tutta speciale con risposte pastorali specifiche e concrete.

Il rito di ordinazione è continuato con l’interrogazione del vescovo sulla sua disponibilità di servire la Chiesa di Roraima, l’invocazione dei santi, l’imposizione delle mani, la preghiera di consacrazione, la consegna del vangelo e dell’anello. La mitria e il pastorale gli sono stati consegnati rispettivamente da mons. Servilio Conti e mons. Aldo Mangiano, vescovi emeriti di Roraima.

A conclusione del rito di ordinazione, l’arcivescovo di Manaus, mons. Luis Soares Vieira, ha invitato il neo-vescovo a prendere possesso della chiesa che gli era affidata, ricordandogli che d’ora in poi la sua vita e la Chiesa Roraimense erano una sola cosa. La celebrazione è proseguita tra canti ed espressioni di giubilo che venivano a colmare il vuoto lasciato poco più di un anno fa dall’improvvisa ed inaspettata morte di mons. Apparecido José Diaz.
La festa ha avuto il suo epilogo nella celebrazione di azione di grazie della sera, in cattedrale, dove il neo-vescovo, quasi a sottolineare il suo motto episcopale, “Mi sono fatto servo”, ha voluto accogliere e salutare personalmente ogni partecipante alla celebrazione,

Il 19 e 20 di luglio, con ancora nel cuore il ricordo della bella celebrazione della domenica, si è realizzata nella casa regionale di Boa Vista l’assemblea regionale. I lavori sono stati preceduti dalla celebrazione della messa presieduta dal nuovo vescovo, mons. Roque Paloschi che, poi, si è intrattenuto con noi per la colazione e durante la prima parte del nostro incontro in cui ogni missionario si è presentato. Nelle parole del vescovo è riecheggiato il grazie all’Istituto per i quasi sessant’anni di presenza e testimonianza in questa martoriata realtà e la volontà di continuare insieme questo cammino di Chiesa al servizio dei piccoli e dei poveri.

Molto gradita è pure stata la lettera, inviata dal card. Ersilio Tonini, nella quale oltre ai saluti esprimeva il desiderio di visitare ancora una volta Roraima. L’assemblea si è mostrata favorevole, suggerendo che tale opportunità potrebbe essere in occasione della festa dell’omologazione, nel mese di settembre.

Continuando nel programma dell’incontro, si sono toccati vari temi, da quello economico, a quello giuridico, per poi ascoltare la relazione su due nuove forme di fare missione come quella dell’équipe itinerante e del SARES (Servizio di azione sociale e riflessione sull’Amazzonia), presentate da p. Carlos Alarcón e Ricardo Castro, rispettivamente.

La mattinata del giorno 20 è stata dedicata all’elezione della nuova direzione regionale. L’assemblea ha votato il p. Fernando Vitorino Moreira da Rocha, come superiore regionale, affiancandogli come vice il p. Laurindo Lazzaretti e come consiglieri il p. David Bambilikpinga-Moke, fratel Juan Carlos Martínez Diéz e il p. Cesar Antonio Avellaneda Pérez.
Conclusa l’elezione, è stato fissato per il mese di novembre il prossimo incontro regionale, mentre la nuova direzione ha iniziato a prendere visione della realtà e degli impegni che la attendono.

P. Gianfranco Graziola

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